Purple cow pt.2

Ogni prodotto ha una curva di diffusione a campana: a sinistra ci sono gli early adopters (adottatori precoci), ovvero coloro che acquistano il prodotto per primi, perché entusiasti o appassionati di una certa area. A questi segue la maggioranza degli utenti (precoce o tardiva). Alla destra ci sono i ritardatari, che acquistano quando ormai il prodotto è obsoleto.

Il vecchio marketing si è sempre orientato alla parte centrale della curva, che è anche la più numerosa, attraverso la pubblicità in tv, che oggi però non funziona più, nonostante gli ingenti investimenti che richiede.

La regola oggi è: “crea prodotti straordinari in grado di attrarre le persone giuste”.

Gli adottatori precoci sono le persone giuste su cui investire, poiché capaci di assumersi rischi e diffondere idee, definite “ideavirus”, la cui modalità di diffusione è lo “starnuto”. Gli starnutitori perfetti sono coloro che hanno l’otaku, parola giapponese che indica una reale passione per qualcosa.

Rivolgersi a una nicchia è strategico in quanto consente di diventare leader: il marchio leader ha un enorme vantaggio sugli altri, con maggiori probabilità e margini di crescita. Per progredire bisogna essere leader, non seguire i leader; le aziende non vogliono urtare la suscettibilità del pubblico, per questo non osano e realizzano prodotti banali. 

Non occorre essere stravaganti o sfacciati, ma irresistibili ad un piccolo gruppo di diffusori di virus che hanno un otaku, ossia una passione ardente per il nostro potenziale prodotto.

Spesso si effettua il marketing a prodotto ultimato, e questo richiede budget molto elevati: sarebbe maggiormente produttivo investire quelle stesse somme in ottimi “designer”, creatori del prodotto.