Doverosa premessa: non parlo di rendimenti finanziari, ma di come realizzare un cambiamento capace di migliorare la nostra vita.
Cambiare è una scelta individuale, non governata da argomentazioni logiche, ma da emozioni: quando pensi ai comportamenti che vuoi adottare, prima di tutto interrogati sulle emozioni ad essi associate.
Se potessi lavorare solo 2 ore al giorno, cosa faresti? E se avessi solo 2 ore a settimana? Nella mia esperienza ho sempre utilizzato il metodo di Vilfredo Pareto (legge 80/20) : acquisire nuove abitudini significa imparare a concentrare la propria efficacia sul 20% degli sforzi che ci permettono di avvicinarci al raggiungimento dell’obiettivo.
Una volta individuate le azioni per raggiungere la meta, lo step successivo è automatizzarle, ossia farle diventare parte integrante della nostra vita.
Il mindset (atteggiamento mentale) è fondamentale: una ricerca dell’Università di Yale dimostra che può addirittura influenzare la durata della nostra vita, allungandola fino a 7,5 anni.
In che modo? Attraverso il “fattore 1%”.
Più grande è la modifica che vogliamo attuare, più alta sarà la resistenza che incontreremo.
Impariamo a ragionare in modo diverso: modificando un 1% delle nostre abitudini, faremo propagare il cambiamento con un’accelerazione esponenziale.
L’ingrediente principale è la costanza: l’1% del nostro tempo significa 14 minuti al giorno.
Un comportamento diventa abitudine se è ripetuto e interiorizzato; per riuscirci, esso deve essere facile da attivare, come tenere un libro sul comodino per facilitarci a leggere. Inoltre, deve essere coinvolgente, ossia far parte dei tuoi interessi.
Occorre partire da piccole abitudini: per costruire un futuro migliore, dobbiamo modificare un passo alla volta il nostro comportamento.
Secondo Seth Godin (autore, fra gli altri, de “La mucca viola”), il modo migliore per cambiare dei comportamenti di lungo termine, è dotarsi di feedback che misurino i nostri progressi di breve termine: prendi nota di ogni successo, anche se piccolo.
Una pubblicazione del Journal of Experimental Psycology suggerisce di scrivere una lista di cose da fare il giorno successivo prima di andare a dormire: questo permette di liberarsi dalla fatica di dover mantenere “accesa” l’informazione, conciliando il rilassamento e quindi il sonno.
Allenarsi per 10 minuti è meglio che rimanere fermi, leggere 5 minuti è migliore che rinunciare.
La nostra efficacia ed il nostro successo dipendono esclusivamente da noi : inizia con l’1% del tuo tempo, sembra poco, ed invece può r cambiare realmente la nostra vita.