Inevitabilmente in questi giorni l’attenzione è tutta sul virus : mentre rischi gravi per la salute sembrano riguardare una percentuale minima della popolazione, meritano invece un approfondimento le conseguenze di tipo economico e finanziario.

Ho quindi preparato un’analisi che risponda alle domande che ciascuno di noi si pone in relazione alla gestione del proprio patrimonio.

Dapprima una premessa: la prima parte del lavoro viene condivisa e sarà pubblicata sul blog, per questo utilizzerò concetti più generali.

La seconda parte invece (che riceverete via mail) contiene i dettagli relativi ai singoli portafogli, per cui non fatevi prendere dalla “sindrome del lettore di libri gialli” (quella che vi spinge ad andare subito al finale), ma prendetevi 5 minuti per leggerla in modo completo

PRIMA DOMANDA (classica) : QUANTO HO PERSO?

Inutile girarci intorno, sentiamo quotidianamente parlare di cali di borsa, crescita economia in calo, recessione, dunque il primo quesito ha come obiettivo contestualizzare tutto questo.

Per darvi un’idea, un profilo “Bilanciato Prudente” (quello più diffuso), è composto mediamente da un 30% di azionario, 50% di obbligazionario, 20% di liquidità.

In uno scenario come quello attuale, un portafoglio di questo tipo risente per circa 1/5 dei cali delle borse, in quanto la diversificazione fa sì che la componente più prudente bilanci quella dinamica (quindi se la borsa fa -5% il portafoglio mediamente fa -1%).

Seppur in calo rispetto ai massimi di metà febbraio, i portafogli sono tendenzialmente prossimi ai valori di inizio anno.

COME SI SONO COMPORTATI I MERCATI IN OCCASIONE DELLE RECENTI EPIDEMIE?

Ecco i dati sulle ultime 3 epidemie, datate 2016, 2009 e 2003 :

ZIKA (Brasile, 2016)

Inizio conseguenze su mercati 01/01/2016, minimi il 26/1/2016 (26 giorni)

Brasile -12%, Globale -8%

A 3 mesi dal minimo :

Brasile +38%, Globale +8%

SUINA (Messico, 2009) :

inizio 24/4/2009, minimo 28/4/2009 (4 giorni)

Messico -4%, Globale -2%

Dopo 3 mesi dal minimo:

Messico +25%, Globale +15%

SARS (Cina, 2003) :

inizio 01/3/2003, minimo toccato il 24 aprile (54 giorni),

Cina -10%, Mercati Globali -7%

A 3 mesi dal minimo:

Cina +31% , Globale +6%

SINO AD OGGI QUALI SONO LE CONSEGUENZE DI COVID-19?

Cina :

inizio calo mercati 20/01, attuale minimo il 31/1 (11 giorni)

Punto di minimo -10%, ad oggi recuperati interamente

Italia ed Europa :

Inizio calo il 19/2, rispetto ai massimi

Italia -12%, Europa -10%, USA -9%, Mercati Globali -9%

QUALE SITUAZIONE E’ PIU’ SIMILE A QUELLA ATTUALE? QUALI INVECE LE DIFFERENZE?

Covid-19 assomiglia certamente di più alla Sars, in merito a caratteristiche, regione di provenienza e conseguenze sui mercati azionari (sino ad oggi).

Da un punto di vista economico, tuttavia, sussistono importanti differenze:

Sars rimase confinata perlopiù in Cina ed Hong Kong, mentre Covid registra numerosi casi anche fuori (per questo si sente parlare di pandemia);

nel 2003 il Pil della Cina aveva tassi di crescita intorno al 10% con attività manifatturiera prevalente, mentre oggi il Pil cresce del 6% e consumi e servizi hanno un peso molto superiore;

Sars ha eroso 25 miliardi di Pil cinese, il coronavirus è già a 40 (per la motivazione sopra descritta);

la Cina oggi vale 1/3 dell’economia mondiale, un punto di rallentamento si riflette in modo importante a livello globale (ieri Moody’s ha stimato -0,4% per la crescita globale).

QUALI I SETTORI PIU’ COLPITI?

I settori maggiormente colpiti sono quelli legati al turismo e al lusso, più in generale tutto ciò che è legato ai consumi.

La popolazione cinese rispetto a 16 anni fa spende molto di più in viaggi e rappresenta 1/3 del fatturato dell’industria del lusso. Solo in Italia per il 2020 erano previsti 4 milioni di turisti cinesi.

Proprio l’Italia sarà purtroppo una delle economie maggiormente penalizzate, ad oggi le prenotazioni nel nostro Paese sono calate drasticamente.

Si è fermata inoltre l’industria della componentistica cinese, con conseguenze sulla manifattura globale (Toyota e Hyundai hanno dovuto fermare la produzione).

Per l’Italia si parla di “recessione” in quanto ai tassi di crescita vicini allo zero si sta sommando la difficoltà del momento.

BUONA NOTIZIE NE ABBIAMO?

Come si può notare dai dati sulle precedenti epidemie, da un punto di vista finanziario i mercati tendono a recuperare quanto si è perso, in un lasso temporale nemmeno troppo lungo (in media 3-4 mesi), questo perché di fronte ad un pericolo conclamato per l’economia, vengono intrapresi provvedimenti di tipo monetario e fiscale a supporto.

Certo individuare tempistiche certe e il punto di minimo è sempre piuttosto difficile, ma nonostante ad oggi tutto sembri catastrofico, è solo questione di tempo e si arriverà ad una stabilizzazione/metabolizzazione della situazione che probabilmente rappresenterà un punto di svolta.

COME STA IL MIO PORTAFOGLIO?

Prima di tutto occorre essersi vaccinati attraverso la costruzione di un portafoglio coerente con i propri obiettivi: momenti di turbolenza come quello attuale procureranno certamente fastidio, ma nulla che un corretto orizzonte temporale non possa sistemare.

La prima medicina è la consapevolezza, che si assume attraverso l’aggiornamento ed il confronto con il proprio consulente: chi interpreta correttamente il proprio ruolo è proattivo e vi tiene informati, diversamente non esitate ad alzare il telefono, d’altra parte in ambito finanziario noi siamo i medici e non rimane che essere… pazienti.