I mercati si attendevano una mossa coraggiosa da parte della Banca Centrale Europea, che invece è intervenuta in modo poco incisivo, scatenando le vendite sui mercati (peggior calo di sempre per la Borsa Italiana). La Bce ha garantito liquidità alle banche e ampliato gli acquisti di obbligazioni sul mercato, ma gli operatori, vista l’importanza del momento, si attendevano ben altre rassicurazioni che non sono arrivate. Decine di miliardi a tasso zero : quali banche e quali aziende ad oggi hanno voglia di investire in questo contesto? La Lagarde (presidente Bce) ha di fatto passato la palla ai singoli governi, invocando misure di natura fiscale (minor tassazione e sussidi a famiglie e imprese) : purtroppo non ha la caratura di Draghi e si é visto.
Dal suo “non-annuncio”, anzichè recuperare, le borse oggi hanno perso un ulteriore 10% , una valanga di miliardi (e di fiducia) che se ne vanno: da inizio anno i ribassi dei mercati sono mediamente del 30%, stressati da coronavirus, petrolio e notizie di blocchi a traffici aerei, manifestazioni ed eventi che si susseguono.
Che il mondo non fosse preparato ad un evento come il coronavirus lo vediamo dalla mancanza di risposte coordinate che non fanno altro che generare incertezza, gettando benzina sul fuoco.
Le obbligazioni hanno in larga maggioranza rendimenti fortemente negativi, per cui i soldi che sono usciti così copiosamente dai mercati azionari prima o poi rientreranno; Trump questa sera ha annunciato che “le borse rimbalzeranno e sarà un rimbalzo forte” : cosa avrá in mente?
Nella confusione generale, in un momento dove si fanno rinunce importanti per il bene comune, la Siare di Bologna intensifica la produzione e fornisce respiratori al prezzo di costo, Roche donerà milioni in farmaci, da imprenditori e privati si susseguono gesti non convenzionali e coraggiosi.
Tutto mentre l’Europa (purtroppo e ancora una volta) rimane alla finestra.