Dopo lo “scivolone” finanziario e mediatico con protagonista Christine Legarde, la BCE corregge il tiro tramite il capo economista Philippe Lane, che non esclude un taglio dei tassi e rassicura su un eventuale intervento sui titoli di stato maggiormente sotto stress.

In queste ore la Merkel ha annunciato un programma straordinario da 500 miliardi per le imprese tedesche, mentre è in dirittura d’arrivo negli Stati Uniti l’accordo tra democratici e repubblicani sul pacchetto di sostegno all’economia.

I mercati plaudono e rispondono con importanti rialzi, che vanno a coprire (in parte) le pesanti perdite di ieri, nonostante notizie sul fronte sanitario in aggravamento in tutta Europa.

Questa epidemia non se ne andrà in breve tempo e l’isolamento a cui siamo sottoposti, sposterà più avanti il picco facendo guadagnare tempo alle strutture ospedaliere che nel frattempo si stanno ri-organizzando.

Ci vorrà pazienza inevitabilmente anche sul fronte economico, in quanto i provvedimenti di sostegno alle imprese essendo investimenti “strutturali” per loro natura danno i loro frutti nel tempo, restituendo una situazione anche migliore di quella iniziale.

L’Unione Europea sospenderà il patto di stabilità dando il via libera alla più grande manovra economica dal dopoguerra ad oggi. Gli elementi per guardare al domani con maggior ottimismo ci sono, a patto di spostare il nostro orizzonte temporale oltre le settimane (ed i mesi) a venire.

Nel frattempo abituiamoci ad un contesto molto volatile, nel quale le notizie si susseguono e così anche gli sbalzi del mercato. Ci vorranno pazienza e nervi saldi.