E’ giunto il momento per il Governo e la classe politica di prendere decisioni fondamentali per la ricostruzione del nostro Paese.

Ogni medico quotidianamente compie delle scelte e per ognuna di esse c’è in gioco una vita, consapevole che il prezzo di un errore può essere terribile.

È ormai chiaro che per ridurre drasticamente i casi giornalieri occorrerà ancora del tempo, forse fino a metà o fine di maggio. Quando inizieremo a tornare a vivere normalmente? Ben oltre il picco ci dicono, perchè «non si può fare diversamente».

Io sostengo che non è vero: anticipare si può eccome se si vuole e se si ha il coraggio delle proprie decisioni, come Draghi con lo storico «whatever it takes».

In Israele, dove la competenza in tema di emergenze è indiscussa, hanno diviso la popolazione in tre fasce per altrettanti protocolli: fino a 55 anni (verde), da 55 a 65 (giallo), oltre i 65 (rosso). 

Per gli over 65, misure di protezione drastiche e il recapito a casa della spesa. Per la fascia 55-65 rientro in azienda o in ufficio dilazionato di un mese. Fino a 55 anni ritorno graduale all’attività con tempistica certa e dichiarata. 

Il 6 aprile potrebbero riaprire alcune aziende, il 14 dopo Pasqua tutte quelle che rispettano precisi e adeguati protocolli di sicurezza. Il 21 potrebbe essere la volta di negozi, bar e ristoranti, con l’obbligo di distanza. Il 2 maggio togliere le limitazioni di spostamento e riaprire le scuole.

Impariamo a prevedere azioni correttive : se emergono novità di scenario tali da sconvolgere il programma (cure, vaccino, mutazioni genetiche, decessi ), si adegua il passo. Si fa così nelle organizzazioni complesse, ogni giorno : un numero ristretto di persone competenti si assume le responsabilità.

Ora serve chiarezza sul programma di sostegno ai privati e alle aziende. Servono aperture di credito rapide per tutte le imprese che ne abbiano bisogno, sostegno al reddito di lavoratori e professionisti, che al più presto devono essere messi in condizione di riprendere i consumi. Alle banche incentivi a concedere prestiti attraverso minori vincoli di capitale, alle società italiane quotate protezione dalla competizione internazionale attraverso la “Golden rule”.

I soldi per questa manovra li troveremo, ma non saranno regalati: saranno i privati, i cittadini e le imprese stesse che sono state aiutate a doverli restituire nei prossimi anni di impegno e lavoro.

Sbaglieremo qualcosa? Pazienza. Il tempo vale di più della perfezione, azzeccarci subito all’80%-90% è meglio che aspettare due mesi e poi fare giusto al 95%.

In emergenza, ai leader viene chiesto di saper prendere decisioni rapide, giuste e di assumersi le responsabilità delle conseguenze.