L’80% del valore di mercato di un’azienda dipende da fattori non presenti nel bilancio.
Per individuare un’azienda vincente, oggi più che mai è indispensabile implementare l’analisi finanziaria con quella sugli elementi intangibili: parliamo dei cosiddetti criteri ESG (Environmental, Social and Governance), che si concretizzano in efficienza energetica, contenimento delle emissioni, livello di innovazione, rapporto con dipendenti e fornitori, qualità e retribuzione del management, diritti degli azionisti.
Rating della sostenibilità
Più questi elementi sono virtuosi, più l’azienda è in grado di performare al meglio e di sovra-performare il mercato di riferimento. Individuare Etf e fondi di investimento virtuosi oggi è più semplice grazie al “rating di sostenibilità” della piattaforma “morningstar”, che si affianca al classico giudizio rischio-rendimento-costi.
Attenti al “greenwashing”
Il termine greenwashing è il risultato della combinazione di due parole, green (ecologico) e whitewashing (nascondere fatti spiacevoli) e viene accostato a quelle aziende che si proclamano “verdi” senza attuare nulla di concreto, solo per fini di marketing. Negli Stati Uniti, la FTC (federal trade commission) ha il diritto di avviare azioni giudiziarie contro quelle aziende che comunicano comportamenti ambientali che non corrispondono alla realtà, l’Australia applica sanzioni fino ad 1 milioni di dollari.
SRI, ESG, Impac Investing
Quello degli investimenti sostenibili è un tema forte da diversi anni che si è evoluto nel tempo.
Si inizia a parlare di risparmio etico dalla fine degli anni 60 con il concetto di SRI (Socially Responsible Investing), che si concretizza tuttora con l’esclusione dai portafogli di aziende operanti in determinati settori (alcool, tabacco, pornografia, gioco d’azzardo ed armi).
L’approccio attivo di tipo ESG nasce nei primi anni 2000, con l’intento di valutare il comportamento delle aziende in merito a temi di grande rilevanza e le politiche adottate per gestirli. La spinta decisiva viene dalla generazione dei Millennials (i nati tra il 1980 e il 1995), la cui domanda è quasi interamente incentrata su strumenti che implementino tematiche sostenibili, fattore che spinge la finanza ad ampliare in modo prepotente la gamma degli strumenti offerti.
Impact Investing
Nel settembre del 2015, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, attraverso l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, individua 17 obiettivi specifici in ambito economico, sociale ed ecologico: nasce la categoria dell’“Impact Investing”, costituito da società innovative in cerca di soluzioni in linea con questi principi.
Il 15 gennaio 2020, la Presidente della Commissione Ursula Von der Leyen annuncia il Green Deal Europeo, un piano miliardario di investimenti di investimenti per la transizione verso una società climaticamente neutra entro il 2050.
Quello dell’impact investing è un mercato attualmente stimato in 715 miliardi di dollari, previsto in espansione con tassi di crescita a doppia cifra, per effetto dei “green” e dei “social” bond, obbligazioni i cui proventi sono investiti in progetti volti a promuovere le fonti rinnovabili e a migliorare la qualità di vita nei paesi in via di sviluppo.
ESG, la nuova normalità
Nel primo trimestre di quest’anno, i prodotti ESG (etf e fondi) hanno raccolto a livello globale oltre 45 miliardi di dollari, contro 384 miliardi di riscatti di quelli tradizionali.
Da un sondaggio tra i maggior asset manager di Hong Kong, più del 70% si aspetta che gli asset ESG entro il 2025 saranno la nuova normalità, grazie anche all’apertura del settore della gestione patrimoniale della Cina continentale.
Un doppio rendimento
Investire sostenibile non è una questione soltanto ideologia, ma di performance.
In ogni asset class (bond, equity, bilanciato) le strategie ESG battono il benchmark di riferimento, sia in termini di maggior protezione che di rendimento.
Investire in modo sostenibile significa trasmettere valore, per questo è una strategia sempre presente nei portafogli dei miei clienti : non per moda, ma per coerenza e responsabilità.